William Hogarth

La relazione tra architettura e fumetti potrebbe essere iniziata con le stampe e i dipinti di William Hogarth (1697-1764). I “soggetti morali moderni” furono il suo successo finanziario più importante e popolare.

” The Rake’s Progress e The Four Times of Day  hanno confermato la sua crescente padronanza della serie come formato pittorico: in entrambi i casi significato e narrazione sono prodotti non solo da un utilizzo altamente innovativo delle figure, l’architettura e lo spazio all’interno dei singoli quadri e incisioni, ma anche con i sottili rapporti pittorici che stabilisce tra le diverse immagini che compongono ogni serie.” Frédéric Ogée & Olivier Meslay, Hogarth, London: Tate, 2006, p. 16

Ben nota è la serie di Hogarth sulla moralità: Progresso di una prostituta (1731) e Carriera di un libertino (1735) usano la forma d’arte sequenziale ( semplicemente una serie di singole immagini, appese in fotogrammi separati, stampati in ordine in un giornale, o mostrato a pagine in sequenza in un libro) per seguire l’avanzamento dei due personaggi attraverso una serie di scene e lungo un tagliente declino della loro fortuna.
Il passaggio del tempo può essere seguito attraverso la serie, e tipi generici riconoscibili per la società di Londra contemporanea popolano le immagini. Il mutare del contesto architettonico segna anche le alterne vicende dei soggetti: la discesa di Moll Hackabout nella prostituzione in “Progresso di una prostituta” è in parte illustrata dal passaggio di sfondo tra la seconda e la terza scena: dalla residenza aristocratica del suo amante per una camera economica in un bordello in Covent Garden. Come nel teatro, i personaggi in queste scene recitano la storia in un contesto esagerato, è soprattutto questo che permette alla storia di diventare leggibile anche ad un pubblico analfabeta. Hogarth ha prodotto la sua serie in molti modi diversi: come costosi dipinti a olio, stampe prodotte in volumi relativamente abbordabili, e come inserimento nel più economico dei giornali contemporanei. E’ stato uno dei primi artisti comici a vedere le sue strisce a fumetti incorporate nei mass media stampati.

Può questo bastare a definirlo precursore del rapporto tra architettura e fumetti?

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Harlots Progress 1652

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Rakes Progress 1656

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